Come è facile litigare!

Quante volte lo abbiamo visto!

Nei film, in televisione, è tutto un florilegio di forme diverse di litigio, tanto che questo potrebbe essere anche diventato abbastanza normale. In effetti il conflitto è parte naturale delle relazioni umane, ma ciò non significa che i nostri figli debbano essere continuamente esposti al conflitto come unico modo di costruire le relazioni. Nei film, nelle serie tv, nei videogiochi che loro usano, nelle stesse canzoni rabbiose che tante volte ascoltano, abbiamo più che altro la rappresentazione violenta e distruttiva del conflitto, non altro, o molto poco. In effetti sembra che solo questa sia la parte spettacolare del confliggere.

Il conflitto nelle relazioni umane è potenzialmente sempre presente in diverse forme perché ciascuno di noi è diverso, è altro rispetto a tutti gli altri. il conflitto infatti nasce dalla diversità; e la diversità è ineliminabile dalla realtà umana.
Si dice che ciascuno di noi sia unico e irripetibile: è vero! il corollario di ciò, è che siamo diversi gli uni dagli altri ed inevitabilmente la diversità porta le persone ad avere diverse posizioni, diverse opinioni, diverse emozioni che possono scontrarsi con quelle di altri. Potrebbero anche incontrarsi, questo infatti non è un gioco di combinazioni casuali,
non siamo biglie in un bigliardo.

Quindi?

Quindi sul conflitto e sul modo che abbiamo per uscirne bisogna riflettere.

Penso anche a voi sia capitato di accorgervi che i vostri figli sono molto esperti sul come si fa a litigare, ma poco sanno di come si faccia a riconciliarsi.

Credo questo dipenda molto dagli esempi che hanno davanti. Noi come genitori innanzitutto siamo molto preoccupati del fatto di non farci vedere mentre litighiamo, per altro senza davvero riuscirci. E’ una pia illusione riuscire a mascherare sentimenti negativi profondi verso l’altro, soprattutto  quando si vive in casa assieme; quando la luna è di traverso, quando non si sopporta di aver vicino chi ha causato in noi dolore o tristezza, quando siamo presi dalla rabbia per una cosa che sentiamo una ingiustizia subita.

Poi però come d’incanto la mattina dopo torna l’armonia. Che magia hanno fatto?

Il fatto è che se i nostri figli riescono subito a capire che abbiamo litigato, molta più fatica fanno a capire come abbiamo fatto a riconciliarci. Difficilmente vedono il papà e la mamma che si chiedono scusa, che riconoscono di aver esagerato, di essersi fatti prendere dalla rabbia, di voler capire le ragioni dell’altro, di riconoscere il proprio torto. Difficilmente i bambini assistono a questa azione, che è il recupero dell’intesa, che è la riconciliazione, che è la mediazione di un conflitto.

Accettare la diversità dell’altro, riconoscerla, porsi in ascolto dei vissuti.

Riconoscere e integrare le diversità, negoziare venire incontro sul piano emotivo e affettivo all’altro.

I nostri figli hanno bisogno proprio di capire come si fa a mediare e negoziare, hanno bisogno di pensare che oltre il conflitto c’è la possibilità di un riscatto, di una speranza. Ed hanno bisogno di vedere come si fa proprio a partire dal modo in cui i loro genitori riescono a rilanciare la relazione oltre al conflitto.

Hanno bisogno di conoscere questa esperienza perché offrirebbe a loro una fondamentale competenza nel gestire le relazioni umane, con i loro amici, compagni di scuola e futuri amori.

Provate a guardare questo video e anche gli altri che trovate sul mio canale Youtube e poi mi scrivete.

Francesco Milanese, classe 1960, Psicologo, Mediatore familiare, Formatore, specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani. Mi sono sempre occupato di educazione, famiglia, benessere della persona, conflitti e comunicazione nelle relazioni umane.

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