Image 01

Libertà di Coscienza e Vaccinazioni

febbraio 7th, 2017 by Francesco

Ho avuto modo di occuparmi della questione della libertà di coscienza di fronte alla vaccinazione molti anni fa quando ero Pubblico Tutore dei Minori della Regione Friuli Venezia Giulia (ho concluso il mio incarico nel 2008). Allora avevo elaborato un documento che in molte parti è ovviamente superato perché risale a più di dieci anni fa e molte delle questioni amministrative che vi si ponevano non si pongono ora. Ciò che rimane valido a mio avviso tutt’ora e che difenderei sempre, è che non si può mettere in discussione la necessità del vaccino come mezzo per combattere gravissime malattie e per eradicarle dal territorio.

La vaccinazione è una questione che, più di altre, sta a mezzo tra la salute come diritto dell’individuo e come diritto della collettività che, è bene ricordarlo, sono i due termini di riferimento al diritto alla salute posti nella nostra Costituzione. Non possiamo pensare cioè che la salute dell’individuo sia un valore se non tutelato dentro al valore della salute di tutta le collettività. Quando abbiamo un reato ambientale che minaccia la salute di tutte le persone che in quell’ambiente vivono questo principio lo comprendiamo bene. Identico ragionamento si deve poter fare per la vaccinazione perché la questione non riguarda solo il singolo individuo, ma la copertura vaccinale di una comunità.

In altri termini: se un bambino si ammala di una malattia per la quale i suoi genitori non hanno voluto vaccinarlo, potremmo anche dire che sono fatti privati e se la vedranno tra figli e genitori, ma se il bambino non vaccinato diventa contagioso per altri e permette agli agenti patogeni di aggredire altri bambini o adulti che possono ammalarsi a causa del contatto con bambini che veicolano il virus, questo non è più un fatto privato.
La libertà di coscienza di alcuni genitori, che per motivi ideologici non intendono vaccinare i propri figli, trova un limite nella tutela della salute collettiva che è determinata da una certa soglia vaccinale e quindi, anche se fosse possibile derogare per ragioni di coscienza ad alcuni soggetti dall’obbligo di vaccinare i figli molto piccoli, quando questi bambini entrano nella scuola o in altri ambienti di socialità diffusa, è giusto che tale soglia vaccinale sia preservata e le persone obbligate alla vaccinazione.
Continuare a denigrare il valore delle vaccinazioni perché dietro ci sarebbe un business, o affermare che le epidemie sono programmate dalle multinazionali del farmaco, mi pare sia culturalmente pericoloso, non già perché sia il portato di una cultura alternativa pericolosa per la cultura ufficiale, ma semplicemente perché falso. I virus esistono, le malattie ci sono ( secondo l’OMS oltre l’80%dei morti di morbillo nel mondo non era vaccinato). Tra gli strumenti per prevenirle e curarle la medicina ha inventato i vaccini che salvano costantemente la vita delle persone. Diversamente, come risulta dai dati economici, le medicine alternative, la fitoterapia, la omeopatia, o i fiori di Bach, che sarebbero secondo i loro sostenitori le uniche cure “umane”, non sono meno inquinate dal business, anzi direi che in moltissimi casi esse sono diventate il business di riserva delle stesse multinazionali del farmaco. Quindi non è che da una parte c’è etica e dall’altra no.

La questione di una maggiore eticità della medicina è vera e necessaria, ma non si può porre a partire dalla falsificazione degli elementi di realtà.

Nota finale: Per scrivere questa nota, né io ne alcuno dei miei familiari, ha ricevuto alcun finanziamento da alcuna multinazionale del farmaco. Ho agito spinto da una necessità di coscienza, orientando la mia ricerca al bene, come ho imparato a fare nella lunga consuetudine di pensiero e ricerca spirituale della nonviolenza.

Be Sociable, Share!

Tags:

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.