Image 01

Archive for marzo, 2014

La democrazia non è folklore!

venerdì, marzo 7th, 2014

Se ne parla poco, ma in questi tempi in cui spesso il dibattito politico e l’attenzione mediatica è centrata sulle questioni fondamentali della democrazia, mi pare utile provare a raccontare una esperienza che da molti anni è presente anche nella nostra regione e che coinvolge ragazzi e ragazze nei progetti dei Consigli comunali dei Ragazzi (in sigla CCR).
Per conto dell’ Istituto per i diritti e l’Educazione (IDeE) seguo i progetti dei comuni di Artegna, Gemona e Lauco. Quando ho ricoperto l’incarico di pubblico tutore dei minori della Regione ho avuto modo di incontrare tutti i CCR che, in diverse città e paesi della nostra Regione, si sono sviluppati per dare corpo in modo pratico e pedagogicamente fondato, al diritto dei ragazzi di partecipare alla vita pubblica e di esprimere le loro opinioni sulle questioni che li riguardano. Piste ciclabili, parchi scolastici, giornate ecologiche, iniziative culturali, tantissimi i progetti che da queste assemblee di ragazzi dai 9 ai 14 anni, hanno interpellato il mondo adulto, chiesto spazi, fatto proposte. Nulla di folkloristico, nulla di astratto, nulla di imposto! Se diamo la voce ai ragazzi scopriamo un modo di vedere il mondo, di percepire la realtà, di farsi carico dei problemi della comunità, che probabilmente stupirebbe molti adulti e avrebbe qualche cosa da insegnare anche ai politici più navigati.
La storia che voglio raccontare qui oggi e quella dei ragazzi di Artegna che hanno organizzato per sabato scorso, ultimo di carnevale, una bella festa! Non era una festa qualsiasi, era un progetto importante!  Nell’ultimo anno nella comunità ci sono stati episodi drammatici, che hanno coinvolti ragazzi giovani del paese. Anche nelle scuole l’eco di queste problematiche è stato forte, i ragazzi si sono sentiti di dover affrontare un problema più grande di loro, come quello della droga, dell’uso di sostanze, dell’alcolismo, perché purtroppo certe situazioni, certi comportamenti, sono molto più vicini di quanto noi adulti possiamo pensare! Così loro un giorno mi hanno chiesto di poter parlare di questi problemi e di fare un progetto per aiutare i compagni a capire che bisogna vigilare anche se si è piccoli, verso certi percorsi pericolosi!  La’ idea della festa è nata perché loro, i ragazzi del CCR, volevano cercare di mandare un segnale a tutti i compagni di scuola, volevano proporre uno stile positivo di divertimento, di stare assieme, di parlare…
La palestra della scuola è stata tappezzata di striscioni fatti da loro, dopo aver cercato in internet degli slogan e dopo averne inventati assieme di nuovi, per riempire di significato questa festa e dire che vale la pena di vivere e divertirsi insieme:” La vita è stupefacente, lo stupefacente non è vita” “Respiro perché non me la tiro”  Hanno trovato chi portasse la musica, hanno comperato bevande, varie patatine e merendine, si sono trovati in tanti… All’inizio Silvia, sindaco del CCR, ha dato il messaggio di benvenuto, ha spiegato il senso della festa degli striscioni, e poi via a ballare! Noi adulti fuori, a guardare, ma da lontano, questi ragazzi delle scuole medie, che si prendevano in mano un pezzo di vita!