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Archive for febbraio, 2011

Ciclo di incontri a OSOPPO

martedì, febbraio 22nd, 2011

A cura dell’Associazione NOSTRO FUTURO di Osoppo, con il Patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Osoppo e la collaborazione delle Direzioni Didattiche di Trasaghis e di Gemona del Friuli prende il via Martedì 1 Marzo il ciclo di incontri sul tema “Il Bullismo, l’uso e abuso di nuove tecnologie,”condotto da Francesco Milanese.

Destinatari: genitori, insegnati e formatori dei ragazzi delle Scuole Secondarie di I grado di Osoppo e dintorni. Il corso verrà attivato con un numero di partecipanti minimo pari 15 e massimo pari a 40. Tutti gli incontri si terranno con orario 19.45 – 22.30 presso la Sala Sottoconsiliare del Comune di Osoppo (piazza Municipio)

Preiscrizione OBBLIGATORIA
telefono: 347 9805034
(anche sms specificando nome e cognome)
mail: associazione.nostrofuturo@gmail.com

Il Netbook a scuola e l’informatizzazione della didattica

martedì, febbraio 1st, 2011

La proposta, formulata da più parti,  di fornire a tutti i bambini delle scuole elementari un netbook pone molti e diversi quesiti che vanno affrontati, ciascuno per il proprio ambito, sia sotto il profilo pedagogico, che sotto il profilo giuridico.
Una prima considerazione, tutta legata all’aspetto pedagogico, riguarda il senso profondo dell’introduzione nella scuola di un’informatizzazione della didattica. Non sto parlando della didattica dell’informatica. I prodotti (sia gli apparecchi, che le applicazioni) che oggi sono sul mercato sono congegnati per essere utilizzati da analfabeti dell’elettronica. Ciò che intendo quando parlo dell’informatizzazione della didattica è altra cosa rispetto all’insegnamento dell’uso di strumenti informatici. Nella scuola, pur sapendo che ci sono state tante innovazioni e tante sperimentazioni, il dato strutturale profondo, oserei dire la grammatica essenziale della didattica scolastica, è risalente alla impostazione gentiliana della scuola stessa. Questa impostazione si nutriva del pensiero idealistico e concepiva il mondo come strutturato per gerarchie valoriali, che si tramutavano in gerarchie sociali, a cui corrispondevano gerarchie di saperi, che venivano appresi in modo gerarchizzato in quel sistema scolastico che aveva proprio l’obiettivo di riprodurre le medesime classificazioni. Le scuole erano pensate come una gerarchia dei saperi, (altro…)